Parlarti,
un istante, 5 minuti, un'ora, poco importa quanto; anche nel silenzio di giorni, oramai, trovi spiragli in cui schiarirmi i sentimenti e, più che il tempo, fai dimenticare ogni altra cosa con la quale sono solito occuparlo, e che non sa più darmi nulla.
Tutto è nulla mentre ti ascolto, salvo te, e resta nulla fin quando ti percepisco sfiorarmi dal primo al sesto senso, senza un ordine preciso, niente che sia prestabilito, mai.
Per cui rimani un altro minuto a rileggere quel che ti scrivo, lasciati avvolgere, riavvolgere, fino ad annullare ogni traccia delle cose che ti tengono sveglia di notte e all'erta durante il giorno. Innamorati, lascia che accada.
Fabio Privitera
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