Alcune storie ci tengono in scacco nell'attesa che l'altro, cui tocca la mossa, muova prossimo pezzo. Restiamo lì anche noi, appesi a riflettere, a pensare e ripensare, preparando ogni possibile contromossa o perdendoci nella sua stessa confusione perché, indifferentemente dal gioco in sé, c'è soprattutto un sentimento, un coinvolgimento tale che ogni esitazione ci fa tremare. Così ci ritroviamo a riporre il mento sul pugno, osservando muti, cercando di comprendere se valga la pena tutta quest’attesa o se sia meglio alzarci dal banco e andare verso un'altra scacchiera Il dubbio in un sentimento è sempre qualcosa che ci schiaccia sulla sedia.
Fabio Privitera
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