Su questi bordi della vita dove gli abissi
invitano al volo come a cancellare gli orrori
che non sono guerre ma piccoli inciampi
il caffè rovesciato la donna perduta la parola trattenuta
che ancora strozza e le voci della memoria
a scappare dai cassetti con i calzini dai buchi di sempre
su questa vita da acrobata in equilibrio tra il silenzio
del mondo e l’urlare selvaggio di una mente racchiusa
nel rettangolo muto di una stanza di una tastiera.
Antonio Nazzaro
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