Avresti dovuto capirlo
da come ti guardavo
gli occhi
le labbra
le mani
e il cuore.
Avresti dovuto capirlo
da come ti guardavo
i sogni
le paure
gli attimi
e le curiosità.
Avresti dovuto capirlo
da come ti rubavo al tempo
per renderti libera
di scegliere
di perderti
e di tornare.
Avresti dovuto capirlo
da come ti chiamavo mia
che non ti avrei
lasciata uscire più
da questa vena di felicità
che mi commuove il sangue
e che io adesso
chiamo
amore.
Andrew Faber
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